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Circolare Ministero Lavoro 13.5.1998, n. 65 Oggetto: Art. 10 del D.Leg.vo 23.12.1997. Disciplina delle modalita' di presentazione delle domande per la concessione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attivita' di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro; requisiti in capo all’ente richiedente, rilascio dell’autorizzazione ed ambito regionale della stessa.
1. Soggetti legittimati all’esercizio dell’attivita' di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro L’art.10 del Decreto Legislativo 23.12.1997, n. 469, disciplina l’attivita' di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro, prevedendo che la stessa possa essere svolta, previa autorizzazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, da imprese o gruppi di imprese, anche societa' cooperative con capitale versato non inferiore a 200 milioni di lire nonche' da enti non commerciali con patrimonio non inferiore alla predetta somma. Al fine di provare il possesso dei requisiti suindicati gli enti non commerciali e le imprese non obbligate al rispetto della normativa codicistica prevista a tutela dell’integrita' del capitale sociale devono far pervenire una relazione tecnica redatta da un esperto iscritto all’albo dei revisori contabili attestante che il patrimonio dell’ente e' di almeno 200 milioni. In ogni caso, a norma dell’art.10, comma 4, i soggetti indicati devono avere quale oggetto esclusivo l’attivita' di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro; sara' comunque possibile svolgere le attivita' strumentali al raggiungimento di tale oggetto. Al fine di tracciare chiari confini con diverse e distinte attivita' di politica attiva del lavoro, si precisa che non integrano la fattispecie ne' le societa' di lavoro temporaneo di cui all’art.2 della legge 24.6.1997, n.196, ne' gli enti di formazione professionale di cui all’art.5 della legge 845/78. Si rammenta che con D.M. 8 maggio 1998 il Ministro del Lavoro e della previdenza sociale ha determinato i criteri e le modalita' di cui all’art.10, comma 12, del D.Leg.vo n.469/97.
2. Domanda per la concessione dell’autorizzazione ed istruttoria Le domande andranno inoltrate, a mano o a mezzo raccomandata, alla Direzione generale per l’impiego - div.I - cui e' attribuita la competenza relativa sia al procedimento istruttorio che al rilascio dell’autorizzazione connessa. L’istruttoria e la firma della eventuale autorizzazione sono, pertanto, demandate al dirigente della predetta unita' che e' tenuto a concludere il procedimento entro 150 giorni dalla richiesta, cosi' come stabilito dall’art.10, comma 4, del D.L.vo 23.12.1997, n. 469. In tale termine viene computata anche la fase consultiva che prevede l’acquisizione del parere da parte dell’ente regione territorialmente competente. L’autorizzazione ha efficacia triennale dal rilascio cosi' come il suo rinnovo. La stessa procedura e' necessaria per i rinnovi periodici dell’autorizzazione che hanno uguale efficacia temporale. A norma dell’art.10, comma 4 ultima parte, nel caso in cui l’amministrazione non si esprime nei 150 giorni stabiliti per la conclusione del procedimento si verifica una ipotesi di silenzio rifiuto. Per tutto cio' che non e' previsto dal D.Leg.vo n. 469/97, e successiva regolamentazione attuativa ministeriale, si rinvia alla disciplina del codice civile e delle leggi speciali in materia di societa' di capitali, imprese, consorzi, cooperative ed enti non commerciali.
3. Requisiti logistici e professionali in capo al soggetto richiedente 3.1 - Il comma 7, lett.a), dell’articolo citato prevede che i soggetti richiedenti l’autorizzazione debbano "disporre di uffici idonei". Al riguardo, si precisa che l’idoneita' della sede sara' valutata sulla base dell’insieme delle caratteristiche riferite ai locali ed alle attrezzature, cosi' come piu' specificamente indicato nello schema di domanda allegato alla presente circolare di cui e' parte integrante. Il richiedente dovra' altresi' attestare il rispetto delle prescrizioni relative alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori di cui al decreto legislativo n. 626/94, e successive integrazioni. 3.2 - Per quel
che concerne i requisiti professionali degli operatori, di cui alla stessa
lett.a), la norma precisa esaustivamente le casistiche ammesse. Si specifica che
il numero degli operatori deve essere di almeno due per ogni sede regionale e
che tali operatori debbono essere assunti entro 30 giorni dal ricevimento dell’autorizzazione
all’esercizio dell’attivita'.
4. Dichiarazione di impegno dei soggetti interessati Lo stesso
articolo al comma 6 dispone che unitamente alla domanda i soggetti interessati
debbono produrre un impegno a fornire all’autorita' amministrativa tutti i
dati relativi alla domanda ed offerta di lavoro mediante collegamento in rete
nonche' le informazioni ulteriormente richieste oltre alle variazioni di cui
alla lett.b) dello stesso comma.
5. Ambito regionale dell’autorizzazione L’autorizzazione rilasciata dal Ministero indica le Regioni o Province autonome nell’ambito territoriale delle quali e' possibile aprire sedi al fine di esercitare l’attivita' di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro. L’autorizzazione puo' essere richiesta per aprire sedi in piu' regioni da parte dello stesso ente, senza che occorra preventivamente costituire distinti soggetti giuridici, nel rispetto delle seguenti condizioni in ciascuna regione per cui si richiede il provvedimento: - presenza di
idonei uffici Nel caso di gruppi di imprese, consorzi, societa' consortili o associazioni di enti non commerciali e' possibile richiedere l’autorizzazione valida per le societa' del gruppo, le imprese del consorzio o gli enti associati, salvo il rispetto delle condizioni organizzative suindicate. Tutte le societa' del gruppo, le imprese consorziate e gli enti associati dovranno avere come oggetto esclusivo l’attivita' di mediazione di manodopera cosi' come stabilito dall’art.10, comma 3, del D.Leg.vo n. 469/97. Nei predetti casi la responsabilita' del corretto svolgimento delle attivita' ricade comunque sul soggetto che ha ricevuto l’autorizzazione ministeriale.
IL MINISTRO
Schema di domanda per l'autorizzazione all’attivita' di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro (in bollo)
Al
Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 00187 - ROMA (Denominazione soggetto) _____________________________________________ sede legale_____________________Comune di____________________________ Prov. di__________________Regione____________________________________ tel_______________________fax________________
chiede di essere autorizzato a svolgere lattivita' di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro ai sensi dellart. 10 del decreto legislativo 23.12.1997, n.469. A tal fine fornisce i seguenti dati: 1. data di costituzione_________________________________________________ 2. capitale sociale o patrimonio_____________________al___________________ 3. sedi operative: ____________________ n° locali utilizzati ( ); mq complessivi......... ____________________ n° locali utilizzati ( ); mq complessivi......... ____________________ n° locali utilizzati ( ); mq complessivi.........
4. attrezzature esistenti (in tutte le sedi) telefax n. computers n. altro (descrivere)__________________________________________________
5. numero dei dipendenti_____________ di cui operatori___________________
Allega la seguente documentazione: a) atto costitutivo e statuto dellente; b) dichiarazione di impegno di cui allart.10, comma 6, lett.a), b), c) del decreto legislativo 23.12.1997, n. 469; c) certificati comprovanti lesclusione di cause ostative di cui allart.10, comma 7, lett. b) seconda parte, del decreto legislativo 23.12.1997, n. 469; d) elenco degli amministratori e dei direttori generali nonche' dei soggetti muniti di rappresentanza sottoscritto dagli stessi; e) prospetto del personale assunto o da assumere, con la specificazione degli operatori di cui al punto 3.2 della circolare; f) elementi comprovanti il possesso dei titoli di studio e professionali di cui allo art. 10, comma 7, lett. a) e b) prima parte, del decreto legislativo 23.12.1997, n. 469 (certificati, attestazioni ed altro); g) certificato di iscrizione alla Camera di Commercio o ricevuta di richiesta di iscrizione per i soggetti tenuti alla stessa; h) dichiarazione attestante il rispetto delle prescrizioni volte alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori; i) relazione tecnica di cui al punto 1 della circolare comprovante che il patrimonio e' non inferiore ai 200 milioni di lire.
IL LEGALE RAPPRESENTANTE (firma autenticata) Note:
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